perchè fasciarsi la testa

L’arte del fasciarsi la testa prima di essersela rotta

No, non ci posso credere, ma perchè? Sembrava che andasse tutto bene!
Sapevo che poteva succedere, ma non pensi mai che capiti a te, va bene che io sono quella che la sfiga ci vede benissimo, che mai niente di regalato, che il frutto del lavoro faticoso è più figo e la lode no che hai fatto solo il tuo dovere.

Perchè deve sempre essere così difficile?

Eppure questa volta mi ero preparata. Ero stata ben lontana dal limite, l’occorrente tutto bello sistemato, lì, proprio davanti a me. Ho solo dovuto allungare la mano. E poi, il tragitto era breve. Obiettivo inquadrato, nel senso che spalmato meglio di così proprio non era possibile, tra le sue quattro barriere, non avrei perso l’occasione.

Ero pronta.

E allora perchè? Perchè è successo a me? Di nuovo?

Sì perchè si sa come vanno queste cose. C’è anche la Legge di Murphy che lo dice, che se deve cadere per il verso sbagliato, ci cadrà. Non c’è niente che puoi fare. O meglio, non c’è niente che si può fare adesso, mentre sta accadendo, e neppure un attimo fa quando è successo. Lo sappiamo tutti cosa sta per succedere, è lì, che accade davanti a me. Ma non ci voglio credere, sarà tutto lavoro sprecato. Uno spreco di tempo, uno spreco di risorse, uno spreco di energie. Tutto da buttare.

E adesso?

Lo sapevo guarda che andava a finire così. E poi dovrò ricominciare tutto da capo. Le scelte che ho fatto, sbagliate, le persone che ho incontrato, inutili, gli obiettivi prefissati, futili, il tempo? Buttato. E mi dicono che ho 28 anni, che non posso star più dietro a queste cose, che avrei già dovuto imparare come funziona. Ora mi devo far venire al più presto un’altra idea, un’altra soluzione, un’altra scelta, per andare avanti, per non stare ferma, per non sentirmi sbagliata, per dimostrare a me stessa e agli altri che ce la posso fare, che sono speciale, che sono brava, come tutti mi hanno sempre detto.

E poi?

E poi troverò qualcos’altro. Sì, gli altri hanno ragione. Non è possibile che a 28 anni io stia ancora dietro a queste cose. Mi devo dare una mossa, ma non vedi come fanno gli altri? Quelli che gli cade sempre per il verso giusto? Basterebbe fare come fanno loro: al mattino, una colazione bilanciata, un percorso sicuro, diretto, energia al minimo, giusto il necessario, senza gesticolare troppo che poi si rischia che ci si spezzi a metà. Ecco, quello sarebbe ancora di più un casino: rompersi a metà, ti immagini? Sì, dai, adesso, ci mettiamo sotto, risolviamo il risolvibile, la prendiamo al volo.

E io?

E io continuo a provarci, che mi piace troppo per accontentarmi, per rinunciarci, per dire no. Perchè io mi sono preparata e sembrava che questa volta potesse andar meglio. Ma, come già sapevo, sì perchè nel profondo lo sapevo già e forse mi sono anche po’ autosabotata questa mattina. Lo so che probabilmente succederà di nuovo e sarò qua da capo. Non ci si può fare niente, se ho sbagliato prima, ho sbagliato, dovevo scegliere qualcosa di più morbido o avere io una presa più salda.

Ho rovinato tutto.

perchè fasciarsi la testa sinoinfatti

Fiuuu! Questa volta no

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