tapering natale riposare si no infatti

Tapering di Natale

Sono sul treno che mi porta a casa e mi sento come Rose sulla prua del Titanic (a proposito, lo sapevi che il film usciva ieri ben ventidue anni fa?).

Quest’anno ho deciso di non lavorare nel periodo delle Feste, per la prima volta da quando ho iniziato a lavorare cinque anni fa. Ho spento il pc in ufficio e ho fatto il passaggio di consegne della chiusura dei progetti di comunicazione che abbiamo in corso. Domani sarà l’ultimo giorno di lavoro effettivo, da casa, invierò due notule di pagamento, chiuderò una collaborazione, consegnerò i testi per un sito. E poi, basta. Ho deciso di ascoltare il mio irrefrenabile desiderio di non fare niente di produttivo in queste vacanze, ma solo, come ha scritto Maura Gancitano su Instagram, di curare la mia fioritura.

Per i prossimi diciotto, 18, giorni niente corse, niente treni, niente Milano, niente negoziazioni con gente che non ce la fa, niente sbuffi e occhi al cielo, zero sbatti

Voglio solo leggere, cucinare, mangiare, dormire, sciare, stare con le persone a cui voglio bene e che mi vogliono bene, scrivere, scattare fotografie, organizzare il nostro prossimo viaggio in Centro America, leggere la newsletter di BalenaLab su quanto è importante correre dei rischi, fare il quiz per riconoscere i miei punti di forza che mi ha inviato Brandie, compilare lo Year Compass che mi ha regalato Agnès, impegnarmi a finire di compilare il materiale che mi ha mandato Veronica di The Brand Setter e iniziare For The Love of Men di Liz Plank con una delle mie nuove maschere illuminanti che ho ricevuto come regalo di Natale in anticipo. Organizzerò anche un workshop sulla Impostor Syndrome, ma questa è un’altra storia.

Cosa significa curare la propria fioritura?

Significa mettere al centro noi e il nostro percorso, imparare ad ascoltare cosa vogliamo fare davvero, mettere in fila le cose da fare secondo un ordine di priorità dettato dall’interno, fare il bilancio di come sta andando, arricchirsi di nuove esperienze e conoscenze. In altre parole significa spostare il focus dall’esterno all’interno, rallentando fino a seguire il proprio ritmo.
Per tornare alla vita normale il 7 gennaio con nuove energie e, soprattutto, nuove risorse.

Un po’ come fanno gli atleti prima di una gara, che fanno una pausa forzata dagli allenamenti per arrivare alla linea di partenza ancora più forti

Si chiama tapering e consiste, appunto, in un periodo di pausa forzata o di diminuzione del carico di allenamento. Lo scopo? Ridurre lo stress psicologico e fisico per migliorare le prestazioni durante la gara. Dunque si tratta di una pausa forzata dove forzata significa che abbiamo deciso di fermarci. È vero: a leggere la lista delle cose che voglio fare in queste vacanze non sembrerebbe che io abbia deciso di fermarmi. Immaginate cosa faccio di solito!

Sono sincera, se da un lato è vero che non riesco mai a sfruttare a pieno le due ore al giorno che passo sul treno, dall’altro mi sento perennemente di corsa e spesso nell’affanno delle cose da fare il lavoro e la casa hanno la meglio sul mio percorso di crescita, di carriera e, in generale, sul prendermi cura di me.

Mi piacerebbe che queste vacanze fossero davvero una sorta di tapering natalizio. Una pausa allora non forzata, ma programmata, mi piace di più, per stare meglio e per riprendere un po’ il rapporto che negli ultimi mesi ho lasciato un po’ in disparte, quello con me stessa.

Tapering di Natale: se vuoi farlo anche tu, ti lascio di seguito una lista di risorse utili per il tuo

  1. Year Compass, per fare il punto dell’anno appena trascorso e capire cosa cambiare per quello che sta per iniziare
  2. Siempo e le altre app che ti permettono di silenziare i social per un periodo di tempo che imposti tu
  3. Il quiz per scoprire quali sono i tuoi punti di forza
  4. Le ricette buone, gustose e sane di Naturalmentebuono
  5. Le gite in montagna dei Warriors On The Road
  6. Spegnerti, per almeno 10 minuti ogni giorno
  7. Circondati di amici e persone belle, ma non dimenticare di trovare spazio e tempo per te e per quello che ti piace fare. Se ti va di raccontarmi come trascorrerai queste vacanze, sai dove trovarmi.